Strategie di money management per opzioni binarie

Una buona strategia di trading di opzioni binarie deve garantire sempre i massimi profitti e il minimo rischio di perdita, qualunque siano le condizioni di mercato. Utilizzare le giuste strategie è fondamentale per avere successo ma non è sufficiente. Sappiamo che senza un broker di opzioni binarie che sia affidabile e conveniente non si ottengono risultati. Ma c'è anche un altro aspetto che si deve considerare e cioè il money management.

La giusta strategia di money management aiuta a guadagnare di più ma soprattutto a contenere il rischio entro limiti davvero accettabili. Non è affatto difficile fare money management e anche chi comincia per la prima volta a fare trading di opzioni binarie deve necessariamente seguire una strategia.
Un principiante che comincia il trading di operazioni digitali può anche non avere una strategia per il trading, ma deve assolutamente avere una strategia per il money management.
Ma di cosa si tratta?
Il money management insegna, in maniera precisa, a gestire il proprio denaro quando si opera sul mercato. L'obiettivo che si prefigge è quello di garantire sempre il massimo profitto possibile ma senza mettere a rischio il capitale.
Vediamo quali sono le fasi in cui interviene il money management.

Deposito

Il deposito è il trasferimento di denaro dal proprio conto corrente (o dalla carta di credito) al conto di trading che deve essere necessariamente aperto presso il broker. Non è un trasferimento di proprietà, il denaro resta sempre e comunque di proprietà del trader. Il broker è tenuto a custodirlo, non ne è il proprietario.

Ora il primo problema che il money management cerca di risolvere è: quanto depositare?
Qui non c'è una risposta scientifica (in altre fasi di money management sì) ma solo dettata dal buon senso. Di solito i broker hanno un deposito minimo, cioè una somma al di sotto della quale non accettano depositi. Non ha molto senso depositare proprio il minimo perché, di fatto, non si ha sufficiente capitale per effettuare il trading.

Inoltre depositando più del minimo si ha la possibilità, di solito, di ottenere dal broker un trattamento di estremo favore. Infine c'è la questione del bonus sul deposito. Di solito al primo deposito è associato un generoso bonus di benvenuto che aumenta il capitale a disposizione del trader. Se si deposita troppo poco, si rischia di rinunciare all'opportunità offerta dal bonus stesso. Allo stesso tempo, però, non si può nemmeno depositare un capitale eccessivamente elevato. Le opzioni binarie sono comunque un investimento speculativo. Anche se i profitti potenziali sono enormi (praticamente illimitati) non si deve mai eccedere con questo tipo di investimento nel proprio portafoglio complessivo.

L'esperienza insegna che il deposito iniziale ideale ammonta a 500 euro, ma ci sono storie di tanti trader che hanno avuto un luminoso successo e hanno cominciato solo con 250 euro. Questi comunque sono dati dettati dall'esperienza, non esiste una regola scientifica che dica quanto depositare.

Operazioni di trading

Una volta depositato il denaro sul conto si può cominciare a fare trading sui mercati per ottenere profitto. Ora viene il bello: qual è la cifra che deve essere investita per ogni singola operazione? Non è un dato da scegliere a caso, è fondamentale gestire questo aspetto in maniera sistematica per avere successo. Se vogliamo essere dei trader professionisti che guadagnano con le opzioni binarie dobbiamo operare con il money management, altrimenti stiamo solo tentando la sorte, ci può andare bene come ci può andare male.

Esistono due approcci di money management, uno a importi fissi e uno a importi variabili. L'approccio a importi fissi prevede che si decida un importo (per esempio: 10 euro) e che si utilizzi sempre quell'importo, per tutte le operazioni. E' un approccio che da sistematicità al trading e consente di tenere sotto controllo anche le proprie emozioni.

Un'obiezione che spesso fanno i principianti del trading è che bisognerebbe investire di più su alcune operazioni, meno su altre. Ma è sbagliato. Perché investire di più? Perché le si ritiene più sicure di altre? E allora perché investire su operazioni che non si ritengono probabili? Qui non stiamo giocando d'azzardo, stiamo operando sui mercati.

Questo approccio ha il vantaggio di essere semplice ma non è il migliore in assoluto. L'approccio migliore è quello a importi variabili. In questo caso per determinare la somma da investire su ogni singola operazione digitale si calcola il 2% del totale del capitale (capitale disponibile + bonus). Non è un calcolo difficile e comporta immensi vantaggi. Se si sta guadagnando, infatti, il capitale cresce e quindi anche l'importo investito sulle singole operazioni. Se si sta perdendo, invece, il capitale decresce e quindi anche l'importo investito decresce e si perde di meno. In pratica nei momenti in cui il trading va bene fa guadagnare di più, nei momenti in cui il trading va male fa perdere di meno. Alcuni trader esperti arrivano a fissare la soglia di investimento al 5% del capitale totale ma il consiglio è di tenersi bassi almeno per i primi tempi. Più è alta la soglia più aumenta la probabilità di guadagnare ma anche quella di perdere. In pratica aumentare la soglia significa essere più aggressivi sui mercati.

Prelevare i profitti

Con il trading di opzioni binarie si accumulano rapidamente profitti che vengono aggiunti al conto di trading. Ora tutti i trader vogliono godersi i soldi guadagnati e quindi vorrebbero prelevare subito e trasferire sul proprio conto i profitti, tutti i profitti. Una scelta legittima ma che di fatto limita i guadagni potenziali.

La scelta giusta è quella di prelevare solo una parte dei profitti e di lasciarne un'altra sul conto di trading in modo da accrescere il capitale disponibile e quindi i profitti futuri. E' evidente che questa decisione dipende molto anche dalla condizione finanziaria personale del trader: se ha bisogno di soldi subito deve prelevare, se invece può aspettare gli conviene lasciare i soldi sul conto. E' un po' come porsi la domanda: meglio l'uovo oggi o la gallina domani? Se si ha fame, si deve mangiare l'uovo oggi, se non si ha fame meglio aspettare che l'uovo diventi una gallina.

Coloro che vivono di trading online di opzioni binarie di solito prelevano il 50% dei profitti ma non è una regola fissa. Non abbiamo ancora finito, però: bisogna decidere anche quando prelevare i profitti. Non conviene prelevarli tutti i giorni, sia perché ci sono dei costi in alcuni casi sia perché è un'inutile perdita di tempo. Le strategie più usate prevedono il prelievo una volta a settimana o una volta al mese. In ogni caso, il trader deve tenere una tabella (va bene anche un foglio di carta) dove data per data segna il suo capitale. Quando arriva il momento del prelievo, deve fare la differenza tra i soldi sul conto al momento attuale e quelli disponibili dopo l'ultimo prelievo. Questa cifra rappresenta i profitti ottenuti nell'arco temporale. Ora è possibile determinare la quota da prelevare (esempio, il 50% o il 100%) e prelevarla. Agire in maniera razionale e sistematica, anche quando si deve decidere quanta parte dei profitti prelevare, è la scelta giusta per guadagnare il massimo con le opzioni binarie.

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